mercoledì 31 dicembre 2014

il Natale - Keep Calm, Craft On


Joining Nicole for Keep Calm, Craft On.
Insieme con Nicole per Keep Calm, Craft On.


We have been slowly and happily working away on my Twelve Days of Christmas list on Pinterest!
Pian piano stiamo facendo le cose sulla mia lista “Dodici Giorni di Natale” sul Pinterest!



We made Christmas Bark for the first time, and are now enjoying eating it. Two little jars will be gifted to our two parish priests and the rest is for us and the nonni!


Abbiamo fatto la dolce/caramella “Christmas Bark”, oppure Corteccia di Natale e adesso la stiamo consumando con gusto! Due baratolle piccole saranno distinate al paracco e il curato, ma il resto è per noi e i nonni!


We made the snowglobes, too. A has always been enchanted by one that Nonna has from Lourdes. I never cared much for them much as a child, but for just four euros I figured I could handle it. To avoid clutter, they will be put away and brought out only at Christmas time.


Abbiamo fatto anche i “globi di neve”, pero non so se chiamano davvero così in italiano. . . A è sempre rimasta incantata da una che ha la nonna da Lourdes. A me non mi sono mai piaciuti molto, pero per un investimento di solo 4 euro credevo che ce la facevo. Per evitare il cumulo di troppe cose in casa, saranno messi via insieme con tutto il resto della roba Natalizia.

lunedì 29 dicembre 2014

Natale - Mindful Mothering Mondays




Il Natale abbiamo passato alla casa dei nonni con altri parenti, da dopo la messa fino alle 21.00. Mi piace questa festa grande (per noi) di 13 persone, 10 adulti e 3 bambine. non sono cresciuta con tanti parenti intorno, eravamo molto lontani da dove sono cresciuti i miei genitori, in due stati diversi nel sud est degli Stati Uniti. Le visite erano infrequente. Quando avevo sei anni la mia nonna materna è venuta ad abitare con noi ed è diventata così cara a me, quasi più della mia mamma, che è tornata a lavorare tempo pieno. Immaginavo la vita con i cugini e zii intorno come qualcosa di bello, una vita piena zeppa d'amore, sempre una festa.

La realtà qui è molto diverso dal mio sogno, magari perché mio marito è figlio unico, ci sono solo cugini, nessun fratello; magari perché il carattere della sua famiglia è così; o magari solo perché i sogni sono sempre sogni. Comunque sia, godo molto il Natale, riesco vivere un po' il mio sogno di una famiglia grande e accogliente. Certo, i bambini (le bambine) sono tutti miei, e ci manca una generazione o due, ma mi piace. Sono felice che sono in tre adesso, le mie bambine. Due erano meglio di una, e tre sono fantastiche, è come portare la festa con noi, ovunque andiamo. Cambia tutto che ci sono le bambine. Gli anziani sono meno triste, a volte anche allegre.

La vita con generazioni misti è più bilanciata. La vecchia che soffre, che è davvero stanca della vita diventa serena e per un pomeriggio è piena dei suoi ricordi dei primi anni della sua maternità, di quando era lei di tenere il neonato in braccio. La piccola di sei anni lavora con concentrazione a scrivere un biglietto d'amore ai suoi genitori, con l'aiuto della ragazza di 17, sdraiata tranquilla per terra, con cellulare dimenticata per 10 minuti. Si sente grande con le piccole, e anche lavorando in cucina con la zia, e partecipando ai discussione al tavolo con gli altri adulti. Il figlio di mezz'età che bada la sua mamma anziana ha un giorno di quasi riposo.

Abbiamo giocato questo, e lo consiglio a tutti! Non per i bambini, ma per noi grande. Abbiamo riso tanto, ci ha svegliati dopo il pranzo lungo, meglio del caffè!


sabato 27 dicembre 2014

Museo del Presepio


San Stefano passiamo a casa, mi serve spazio dopo il Natale. Sta diventando una tradizione di andare a visitare un museo di presepi. Due anni fa siamo andati al Museo del Presepio a Dalmine, bello per vedere il Natale, la famiglia santa internazionale, anche se sono pochi. Si dimentica quando la vede sempre con la pelle chiara e i vestiti dell'Europa 1500 o simile che ogni cultura la veste come loro stesse. E' funziona benissimo così.

Quest'anno e anche nel passato siamo andati al Museo del Presepio a Ponte San Pietro. L'esibizione sopra cambia ogni anno, e quest'anno ci sono dei presepi di carta. INCANTEVOLI! Mi sono innamorata, e senza bambine mi tiravano via, sarei stata lì da ore a guardarli, nonostante la folla. Non ci sono foto del esibizione, ma ho trovato esempi simile sul internet, così e così. Ma non danno giustizia a quelli che abbiamo visto. Davvero.

La folla era impressionante. Non siamo l'unici ad avere l'idea di visitare un museo di presepi il San Stefano! Quando siamo usciti, A ha detto, "Sono così contenta di uscire da quella folla!" Lei non la supporta proprio.

Il nostro presepio è bello, fatto di legno, con cui possono giocare le bimbe. Ogni anno mio marito mi compra un'altro pezzo o due. Mi siamo ispirati di costruire una di carta l'anno prossimo! Tanti possibilità 1 2 3 ma probabile che lo facciamo senza guida, i nostri preferiti erano più complicati, con diverse livelli.

venerdì 26 dicembre 2014

Il Natale





Buon Natale! Tanti giorni per festeggiare! Puoi vedere delle idea che ho per i prossimi giorni qui.

martedì 23 dicembre 2014

In Casa - Keep Calm, Craft On

 Joining Nicole for Keep Calm, Craft On.


Ho disfatto una vecchia, brutta ghirlanda di Natale per la porta, una di quelle fatto del verde finto e altro. Ho tenuto il piccolo campanello e il nastro che usavo per appenderlo. A e io stiamo facendo questo nuovo, con bacche rosse di lana (le hanno fatto A e O) e avanzi di feltro verde. Lo finiamo domani con la colla calda.


E ieri sono venuti amici e abbiamo fatto dei biscotti. Gingerbread Men. Oggi vengono altri e li decoriamo con glacé di zucchero a velo e perline argenti. Faccio biscotti solo per le varie feste perché chiedono tanto lavoro. Preferisco le torte con sono abbastanza rapide. Però, mi piace tanto mangiarli! Aspettiamo il Natale. . .

lunedì 22 dicembre 2014

Un Giorno di Sole - "Mindful Mothering Monday"




Joining Lydia for "Mindful Mothering Mondays."

Due giorni nell'ultima settimana abbiamo portato piadine calde al parco per il pranzo e poi siamo rimaste per due ore. Ci sono poche ore di giorno in questa stagione, e in più c'è il fatto che nostro ritmo al giorno ha spazio per uscire nella mattina o nel pomeriggio tardi, ma non durante il centro del giorno. C'è la scuola, c'è il lavoro casalinga (il bucato! i pasti!), c'è la nanna di O e i vari nanne di C . . . Ma mi sto forzando di cambiare per questo periodo di buio e pioggia.

Una della mie priorità essenziale come mamma è di aiutare le mie figlie a passare il più tempo fuori giocando possibile. E non sono possibile tante. Il nostro appartamento è molto piccolo e non c'è giardino. Se voglio che escono devo portale fuori io, e devo rimanere anche. E' impegnativo, consuma tanto del mio tempo, c'è meno tempo per altre cose, altre attività. Una volta una amica mi ha detto che non potrebbe passare così tanto tempo al parco come faccio io perché a lei non piace.

Beh, anche a me non piace. Però mi sono adatta. Ho trovato il mio modo di star bene durante due ore al parco giochi. Ci sono delle cose che ho imparato che mi aiutano tanto:

1. Non gioco con le mie bambine.
In generale, non gioco con le mie bambine al parco. Spingo l'altalena per cinque minuti chi non è capace di spingersi da solo e poi ho finito. Non le aiuto di fare quasi niente- se non sono capace di farlo da sole non sono abbastanza grande per farlo.

2. Parlo con altre mamme, papà, nonni.
In generale, parlo con chi trovo, anche se non li conosco. Mi forzo almeno a salutarli; di solito faccio anche qualche commento sui bambini, il tempo, ecc. Se sono simpatici, finiamo a chiaccherare e ho fatto amicizia così. Quando la mia prima figlia ha iniziato l'asilo a 5 anni, conosceva già un terzo delle famiglie.

3. Porto da fare.
Porto l'uncinetto, la maglia, un libro, o penna e carta. Non riesco stare senza qualcosa da fare perché finisco per o giocare con le bimbe o tornare a casa. Ma più importante e che così il tempo al parco non sembra tempo perduto, ma invece un opportunità di fare qualcosa che piace a me.

4. Porto da mangiare e bere.
Ma i tuoi bambini non hanno sempre fame e sette? Di solito ho la mele già tagliata e l'acqua, ma è successo che ho anche biscotti e succo.

5. Ci vestiamo adeguate per il tempo.
E quando sono molto piccoli porto anche un cambio di vestiti.

6. Non porto giochi, libri, ecc.
Di solito i giochi e giocattoli di casa rimangano a casa. Dipende dal parco che frequentiamo, ma è raro che portiamo giochi per il parco, a volte cose come gessi, la palla. Mi sono trovato troppe volte con borse/passeggino carico di cose che alle fine non sono state usate, ma lo stesso devono essere sistemato quando torniamo a casa.


venerdì 19 dicembre 2014

Due Mani Liberi


Ho iniziato ad usare il mio Ergo per portare C sulla schiena. . . cambia tutto, questo, sai. Avrei potuto iniziare almeno un mese fa, ma C è così tranquilla che non era tanto necessario. Adesso riesco fare le stesse cose che facevo prima, ma più facilmente, e anche la mia schiena mi ringrazia (fin ora sto usando solo la fascia ad anelli).

Quando O aveva quasi due anni ho perso il mio primo Ergo. Aveva quasi smesso di starci dentro e non so come, ma l'ho lasciato da qualche parte, probabilmente in montagna. Non ero felice, ma la cosa era già vecchia, molto amata e usata e non era un gran che.

Quando ho saputo che ero incinta, quasi subito ho pensato al Ergo perduto. Ho controllato in ogni possibile angolo del appartamento e garage e non lo trovavo. Ho controllato i prezzi di quelli nuovi, e ho guardato altri modelli, marche. Alla fine ho comprato uno usato dal ebay.

E l'altro ieri l'ho usato per la prima volta, e sono contenta.

giovedì 18 dicembre 2014

Casoncelli



Ogni anno facciamo li casoncelli con i nonni in preparazione per il Natale. E' diventato un momento importante per me, non sempre facile perché, sai, i relazioni con i suoceri non sono sempre facile. . .

Ci sono stati anni in cui ero convinta di imparare bene ogni dettaglio, anni in cui sono stata lì ma non ho fatto niente tranne stare con le bimbe, anni in cui proprio non volevo esserci. Ma ci vado, con il desiderio di far diventare questa anche la mia festa, di condividerla invece di assistere alla festa dei altri, con il desiderio di essere un parte di questa famiglia.

L'anno scorso A ha fatto dei ravioli brutti ma buoni, nel senso che erano chiusi bene così non si sono rotti quando cotti. Quest'anno ha superato le difficoltà e ha finito la serata facendo ravioli con erano come i miei. L'età di sei anni è fantastico!

Every year we make special ravioli with the nonni as part of our preparations for Christmas. It has become a really important event for me, not always easy, because, you know, relationships with in-laws are not always easy. . .

There have been years where I have been convinced I would learn every detail, years I have done nothing except be present in the same space while tending children, years I really did not want to be there. But I go, determined to make this holiday my own, too, to share it rather than just be present at someone else's party, determined to be part of this family.

Last year A made some pretty wonky ravioli, but which functioned, ie, they were sealed so that they wouldn't burst when put in the boiling water. This year she moved through her learning curve and ended making ones that were virtually indistinguishable from my own. Six years old is so amazing!

mercoledì 17 dicembre 2014

Yarn Along


Partecipo per la prima volta con il Yarn Along di Ginny!

I am reading "I Fioretti Di San Francesco," and trying desperately to finish a granny square blanket for A. It's supposed to be her Christmas present, it is more than a year in the making, through all the ups and downs of this crazy year. 

I made squares while cradling a bucket for vomit on my lap; I made squares at the park, sitting on a blanket on the ground, watching the girls play but unable to stand and be with them; I finished squares with a newborn in my arms. There is a twin, but in warm colors for O, but it will wait till Easter, I suppose.

lunedì 15 dicembre 2014

Scrivere


A ha iniziato a scrivere e leggere!

Non ci sono parole per spiegare come questo mi commuove . . . ha traversato un ponte da un mondo ad un'altro.

sabato 13 dicembre 2014

Santa Lucia





Vivendo nella provincia di Bergamo, Santa Lucia è molto importante per noi. Non riesco lasciare andare la mia tradizione di Saint Nicholas (Santa Claus, Babbo Natale), ma mio marito è cresciuto con Santa Lucia che porta i regali ai bambini, perciò facciamo tutto e due. E' un po' troppo, ma proviamo tenere la situazione sotto controllo. . .

Santa Lucia porta di solito dei giochi di scatola, i libri e tante caramelle tradizionale. Saint Nick porta le monete di cioccolato, un giocatolo molto piccolo per ciascun bambina e una più grande per condividere. Lui viene la vigilia del natale, anche se la sua festa è il 6 Dicembre, perché ci aiuta festeggiare la nascita, essendo questo tipo d'uomo.

L'anno scorso ho preparato una marionetta di saint Nick, ispirata da questo libro e seguendo liberamente l'istruzione da questo. Quest'anno ho fatto una della Santa Lucia. Le bambine le amano molto e le usano anche. Stanno fuori solo per le stagione di Avvento e Natale e poi vanno messo via.

Se riesco, ne faccio una per la Befana quest'anno. Oppure l'anno prossimo. Più probabile. Anche la Santa Barbara è sulla lista, visto che è molto festeggiata qui in paese, essendo la patrona di una chiesetta sulla strada dei nonni.

venerdì 12 dicembre 2014

Angelo di Natale


La nonna ha ritirata A dalla scuola, ed è rimasta con noi per circa un ora. A ha dipinto un angelo fatto da una piatta di carta dopo pranzo, mentre O dormiva. Istruzione qui. Ci sarà una mostra a scuola prima di Natale e si sentiva fretta di consegnarla.

A ha voluto farne un'altra, e poi anche O. Mi sa che la casa si riempirà con piccole angeli!

giovedì 11 dicembre 2014

Il Presepio



La Festa della Immacolata era lunedì, e come tanti altri abbiamo sistemato il nostro presepio. I ha stesa una tela blu e abbiamo fatto delle piccole stelle e una luna piena con la carta, i brillantini, la pittura, attaccati col filo. La casetta sta sotto, e ogni giorno aggiungiamo una dei nostri figurine. occupa tanto, troppo spazio nel nostro piccolo appartamento, ma le bambine giocano per tutto la stagione e ci aiuta di preparare per il Natale.

lunedì 8 dicembre 2014

La Prima Torta di Mele



Settimana scorsa O è stata malata due giorni con febbre, non così pesante che non riesciva giocare ed aiutarmi in cucina. Abbiamo fatto la torta salata con gli avanzi del tacchino dalla Domenica precedente, quando abbiamo festeggiato il Giorno di Ringraziamento con altre famiglie miste americane-italiane.

Ho fatto più pasta frolla che mi serviva e O l'ha stesa bene e l'ha riempito con dei pezzi piccoli di mela, lo zucchero e qualche giocce di limone. E' stata molto orgogliosa della sua piccola torta, e ha mangiato solo quello per pranzo.

La Corona d'Avvento






Sono cinque anni che prepariamo la corona d'Avvento. Abbiamo iniziato quando A aveva un anno; siamo andati con amici a un bosco vicino e abbiamo raccolto delle piante sempre verde. Ho raccolto troppo, e ogni anno seguente ho ridotto la quantità fino a quest'anno quando credo che ho preso l'abbondanza giusta.

Minacciava di piovere, ma siamo andati lo stesso e eravamo tutti contenti di averlo fatto - il sole si è uscito e ci siamo divertiti. Sembrava ancora l'autunno, con foglie gialle e d'orate ancora sugli alber, l'aria calduccia, e i funghi dappertutto.

Quest'anno ho trovato qui una benedizione e delle preghiere in italiano che mi piacciano. L'ho adattato per l'uso in famiglia invece di in chiesa.

Accendiamo una candela ogni sera prima che ci sediamo per la cena, cantiamo, e poi mangiamo. La seconda settimana accendiamo due, e così via fino al Natale. Consumiamo tante candele durante l'Avvento!